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Threat feed attivo Aggiornato — 27.07.2026 09:39 CET 44 dossier Mappatura MITRE ATT&CK

Approfondimento editoriale · fonti ufficialimedium

L'IA non ha creato l'hacker geniale: ha industrializzato quello medio

Sull'intelligenza artificiale e il cybercrime circolano due racconti opposti e ugualmente sbagliati: che cambi tutto e che non cambi niente. I dati dell'ENISA Threat Landscape 2025 raccontano una realtà più precisa. L'IA non ha creato un attaccante geniale capace di magie tecniche: ha reso più veloce, più economico e più credibile l'attaccante medio, moltiplicando il volume del phishing e abbassando la barriera d'ingresso. La conseguenza culturale è controintuitiva: le difese che contano restano quelle di sempre. Un approfondimento su cosa cambia davvero, senza hype.

Due racconti sbagliati

Quando si parla di intelligenza artificiale e criminalità informatica ci si divide, di solito, tra due esagerazioni. La prima: l'IA ha creato una nuova specie di hacker onnipotente, contro cui non c'è difesa. La seconda: è tutto marketing, niente è cambiato. L'ENISA Threat Landscape 2025 — il rapporto annuale dell'agenzia europea per la cybersicurezza, pubblicato a ottobre 2025 e basato sull'analisi di 4.875 incidenti tra luglio 2024 e giugno 2025 — permette di sostituire l'opinione con i dati. E il quadro che ne esce è più preciso di entrambe le caricature.

Il dato che riassume tutto: entro l'inizio del 2025, secondo ENISA, il phishing supportato dall'IA rappresentava oltre l'80% dell'attività di ingegneria sociale osservata a livello globale. Non un'attività di nicchia dei più abili: la modalità dominante.

4.875
incidenti analizzati
ENISA Threat Landscape 2025
80%+
del social engineering
phishing potenziato dall'IA (inizio 2025)
lug 2024–giu 2025
il periodo
su cui si basa il rapporto

Cosa cambia davvero: il volume, non il genio

La lettura più utile del rapporto è questa: l'IA non ha regalato agli attaccanti trucchi tecnici impossibili prima. Ha tolto attrito. Ha reso banale produrre, in pochi secondi e in qualunque lingua, un'email di phishing grammaticalmente perfetta e contestualmente credibile — addio agli errori di traduzione che per anni sono stati il primo segnale d'allarme. Ha permesso di generare esche a volumi prima impensabili. ENISA documenta la comparsa di strumenti pensati per questo — nomi come WormGPT, EscapeGPT, FraudGPT — che automatizzano la creazione di messaggi ingannevoli, e persino di sistemi di IA malevoli autonomi e di finti siti di strumenti IA usati per distribuire ransomware e installer manomessi.

La parola giusta, allora, non è "genio" ma "industrializzazione". L'IA prende l'attaccante mediocre — quello che sbagliava la grammatica, che non sapeva scalare, che colpiva pochi bersagli per volta — e lo rende veloce, economico e prolifico. La minaccia non è diventata più intelligente: è diventata più abbondante e più difficile da distinguere a occhio.

Va segnalata anche la frontiera, con la cautela che merita. Circolano i primi resoconti di operazioni criminali guidate quasi interamente da agenti basati su modelli linguistici, capaci di condurre più fasi di un attacco con poco intervento umano. Sono casi emergenti e per lo più riportati da singole ricerche: vanno trattati come segnali di dove sta andando il fenomeno, non come uno stato di cose consolidato. Dichiararlo è parte del mestiere.

  1. 01
    Prima
    phishing con errori, poco scalabile, facile da fiutare
  2. 02
    Con l'IA
    messaggi perfetti, in ogni lingua, a volumi enormi
  3. 03
    La conseguenza
    non più intelligente, ma molto più abbondante

La lezione culturale

Se il cambiamento è nel volume e nella credibilità, e non in una nuova magia tecnica, allora la conseguenza è controintuitiva ma liberatoria: le difese che funzionano restano quelle di sempre. L'autenticazione a più fattori resistente al phishing continua a fermare il furto di credenziali anche se l'email che le chiede è scritta benissimo. La verifica fuori banda di una richiesta anomala — una telefonata al collega vero — smonta la voce clonata come smontava l'email sgrammaticata. Gli aggiornamenti, i backup, la segmentazione: nessuna di queste misure diventa meno efficace perché l'esca è più curata.

Cambia, semmai, il registro della consapevolezza. Non possiamo più insegnare a riconoscere il phishing dagli errori di italiano, perché non ci sono più. Il messaggio che regge nel 2026 è un altro: non è ciò che il messaggio sembra, è ciò che ti chiede di fare. Una richiesta urgente di credenziali, di un pagamento, di un codice di verifica va trattata con lo stesso sospetto a prescindere da quanto è ben scritta. L'IA ha reso perfette le apparenze; ha reso, per questo, ancora più prezioso il sospetto sulle sostanze.

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