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Tema · Compliance

Privacy e dati personali

Il GDPR, l'autorità che lo fa rispettare in Italia e i principi che contano.

mediumDossier in evidenzaWind Tre, 1,7 milioni dal Garante: quando la falla non è un exploit ma un operatore convinto al telefonoLeggi il dossier →

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Il tema in breve

Il GDPR e chi lo applica

Il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), in applicazione dal 25 maggio 2018, disciplina il trattamento dei dati personali nell'Unione. In Italia l'autorità di controllo è il Garante per la protezione dei dati personali, autorità amministrativa indipendente responsabile di vigilare sull'applicazione del regolamento ai sensi dell'articolo 51.

I principi, non solo le regole

Il GDPR ruota attorno a principi: liceità e trasparenza, minimizzazione (raccogliere solo i dati necessari), limitazione della finalità, esattezza, integrità e riservatezza. E attribuisce diritti alle persone: accesso, rettifica, cancellazione, portabilità, opposizione. La violazione dei dati personali va notificata all'autorità, di norma entro 72 ore quando è probabile un rischio per i diritti delle persone.

Sicurezza e privacy sono la stessa cosa

Non c'è protezione dei dati senza sicurezza dei dati. Le misure tecniche e organizzative adeguate richieste dal GDPR sono le stesse pratiche di cyber igiene di cui parla tutto questo sito: cifratura, controllo degli accessi, gestione degli incidenti. Un data breach è, quasi sempre, prima un incidente di sicurezza.

Domande frequenti

Chi è il Garante per la protezione dei dati personali?
L'autorità italiana indipendente che vigila sull'applicazione del GDPR, ai sensi dell'articolo 51 del regolamento.
Entro quando va notificato un data breach?
Di norma entro 72 ore dalla scoperta, quando la violazione può comportare un rischio per i diritti e le libertà delle persone.