Threat feed attivoAggiornato — 24.07.2026 09:37 CET30 dossierMappatura MITRE ATT&CKThreat feed attivoAggiornato — 24.07.2026 09:37 CET30 dossierMappatura MITRE ATT&CK

Non attribuito (nessun attore o campagna nominati; disclosure di Phil Taylor / mySites.guru)critical

Quattro estensioni Joomla, un solo schema: l'ondata di upload non autenticati che pianta admin fantasma

In poche settimane quattro estensioni Joomla molto diffuse — SP Page Builder, iCagenda, PageBuilder CK e Balbooa Forms — sono finite nel catalogo CISA delle vulnerabilità sfruttate, tutte con lo stesso difetto: un endpoint raggiungibile senza login che accetta il caricamento di un file senza controllarne il tipo. Il risultato è una web shell PHP eseguita sul server. In almeno un caso il payload osservato pianta un Super Administrator nascosto con email @secure.local e semina backdoor "PHP File manager" in più cartelle. Nessun attore nominato: quello che colpisce è la ripetizione dello stesso errore in prodotti diversi.

Lo stesso bug, quattro volte in un mese

Tra la fine di giugno e i primi di luglio 2026 il catalogo CISA delle vulnerabilità note come sfruttate ha incassato, a pochi giorni di distanza, quattro estensioni Joomla diverse. SP Page Builder di JoomShaper e PageBuilder CK di Joomlack sono entrate il 7 luglio; iCagenda e Balbooa Forms il 10 luglio. Prodotti di vendor diversi, funzioni diverse — un page builder, un altro page builder, un calendario eventi, un costruttore di form — e un unico difetto sotto: un endpoint dell'estensione che accetta il caricamento di un file senza chiedere un login e senza controllare che tipo di file sia.

Il punteggio è identico e massimo: CVSS 9.8 nella scala 3.1, 10.0 nella 4.0, per tutte e quattro. La meccanica è la più classica e la più grave delle vulnerabilità web: un attaccante carica un file .php, ci naviga sopra con il browser, e il server lo esegue. Da lì il controllo è totale — rubare dati, deturpare pagine, piantare backdoor, usare il server per colpire altri siti.

9.8
CVSS 3.1
rete, nessun privilegio, nessuna interazione — per tutte e quattro le CVE
4
estensioni distinte
SP Page Builder, iCagenda, PageBuilder CK, Balbooa Forms
0
credenziali necessarie
l'endpoint di upload è raggiungibile senza autenticazione

Il caso meglio documentato: asset.uploadCustomIcon

Il più dettagliato dei quattro è SP Page Builder (CVE-2026-48908), una delle estensioni Joomla più installate al mondo. Il ricercatore Phil Taylor, che gestisce la piattaforma mySites.guru e ha tracciato l'attacco nei log reali, ha ricostruito il punto esatto: il controller espone un task chiamato asset.uploadCustomIcon, pensato per un compito amministrativo banale — caricare un'icona personalizzata — ma raggiungibile con una normale richiesta Joomla, senza alcun controllo di accesso e senza usare gli helper che Joomla mette a disposizione per validare i file caricati contro una lista di estensioni sicure.

Non serviva abilitare nulla, non serviva pubblicare una pagina: l'endpoint era attivo su qualunque installazione predefinita con il componente presente. La versione 6.6.2 chiude la falla aggiungendo il gate che sarebbe dovuto esistere fin dall'inizio — utente autenticato con permessi di amministrazione e token anti-CSRF valido, altrimenti 401/403. Tutte le versioni fino alla 6.6.1 restano vulnerabili.

  1. 01
    POST asset.uploadCustomIcon
    richiesta senza credenziali, file .php allegato
  2. 02
    Scrittura sotto la web root
    nessun controllo sul tipo di file
  3. 03
    GET sul file caricato
    il server esegue la web shell
  4. 04
    Compromissione totale
    dati, backdoor, nuovi account amministrativi

Quello che l'attaccante lascia dietro

È qui che la storia smette di essere una CVE e diventa un problema di bonifica. Secondo l'analisi di mySites.guru, il payload osservato su SP Page Builder non si limita all'esecuzione una tantum: crea uno o più Super Administrator nascosti. I nomi visibili sono rassicuranti — "Web Editor", "Site Helper", "Admin Backup" — con username come webeditor67 o portaladmin51, ma il dettaglio che non cambia mai è l'email che finisce in @secure.local, un dominio inesistente che nessun account legittimo usa. Se su un sito Joomla compare un Super User con quell'indirizzo, quel sito è stato compromesso attraverso questo exploit.

In parallelo il dropper semina copie identiche di una backdoor — un pannello "PHP File manager ver 1.4" con file browser, console PHP e console SQL — in posti poco appariscenti: un .php sotto images/<random>/fonts/, e file chiamati users.php in cartelle come /media/com_admin/ e /media/regularlabs/. Le copie multiple servono alla persistenza: se ne trovi una e la cancelli, le altre restano.

C'è anche una trappola difensiva concreta che mySites.guru segnala: un WAF configurato per l'ondata JCE di quest'anno può non fermare questa. È un vettore con una firma di richiesta diversa, e regole tarate su com_jce sono state viste restituire 403 sull'exploit JCE mentre lasciavano passare asset.uploadCustomIcon con un 200. Il blocco per firma protegge da ciò che gli è stato descritto, e da nient'altro.

Cosa è verificato e cosa no

Va detto con precisione. Non c'è attribuzione: nessun attore nominato, nessuna campagna con un nome. Il catalogo KEV riporta l'uso in campagne ransomware come "Unknown" per tutte e quattro. Che dietro le quattro estensioni ci sia un unico gruppo o più attori che riusano la stessa classe di bug non è stabilito: la cosa certa è il pattern — endpoint AJAX o di form che salta il proprio controllo di autorizzazione — che è una delle vie più comuni con cui i siti Joomla vengono bucati per colpa di codice di terze parti.

Il dettaglio operativo del payload (gli account @secure.local, i percorsi delle backdoor) proviene dalla ricostruzione di mySites.guru su siti realmente compromessi da SP Page Builder; per le altre tre CVE la fonte primaria è l'ingresso in KEV e la scheda NVD, che confermano lo sfruttamento attivo e la classe di difetto ma non dettagliano lo stesso payload. Gli ID ATT&CK in testa — T1190, T1505.003, T1136.001 — non sono copiati da un advisory: sono una mappatura ragionata di ciò che la catena consente (raggiungere un'app esposta, installare una web shell, creare un account), non un dato di fonte primaria.

Cosa si fa, e subito

La remediation è aggiornare, su ogni sito, all'ultima versione: SP Page Builder 6.6.2, iCagenda 4.0.8, PageBuilder CK 3.6.0, e la release corretta di Balbooa Forms. Ma aggiornare chiude la porta d'ingresso, non caccia chi è già dentro: un sito patchato con un Super User fantasma sopra è ancora completamente compromesso. Per ogni sito che ha avuto una di queste estensioni in versione vulnerabile, la caccia è concreta — controllare la lista utenti per Super Administrator con email @secure.local, cercare .php inattesi sotto images/<random>/fonts/ e file users.php con la firma "PHP File manager" in /media/. Se si trova qualcosa, il sito va trattato come violato: rimuovere l'admin e ogni copia della backdoor, ruotare password Joomla, credenziali del database e chiavi FTP/SSH, forzare il logout di tutte le sessioni. La lezione, più del singolo CVE, è che la sicurezza dei tuoi siti dipende da codice scritto da altri: il giorno in cui una falla così diventa pubblica devi sapere in minuti quali dei tuoi siti la eseguono, e chi era già dentro prima di te.

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